Carbonari a Macerata

Mi è giunto fra le mani “Carbonari a Macerata” (di affinità elettive): un libro di storia novellata di Renato Pasqualetti, già autore di vari romanzi (La clessidra del tempo fermo). Pubblicato nel mese di Aprile 2017, non a caso in occasione del bicentenario del fallimento dei primi moti carbonari iniziato a Macerata. Inizia così:

L’undici aprile del 1815, verso le sei del pomeriggio, Adrian Cameron, un tenente di circa quarant’anni piuttosto pingue con un’improbabile parrucca in testa, stava prendendo un tè con due giovani sottoposti, come voleva una tradizione tutta britannica. Cameron era il comandante di una delle truppe inglesi che da qualche tempo si erano insediate nell’Indonesia meridionale, dopo aver scacciato gli olandesi che a loro volta l’avevano occupata per più di duecento anni.

È un bel libro, leggero e agile, che in 148 pagine condensa la storia di quei primi moti insurrezionali che ebbero luogo proprio a Macerata e dopo una lunga pianificazione che contava anche con le forze ribelli di paesi vicini, fallirono goffamente nella notte del 23 di giugno del 1817, notte di San Giovanni. Raccomandato per fare un salto nella città di Macerata di 200 anni fa e comprendere la situazione politica e sociale di un paese, devastato dalla carestia e dalle malattie.

E se proprio uno vuole scoprire cosa c’entra la storica e devastante eruzione del vulcano Tambora nella lontana Indonesia (1815) con i moti carbonari, deve proprio acquistare questo libro.


Renato Pasqualetti è nato nel 1947 a Macerata. Dal 1967 al 1970 è stato tra i protagonisti del movimento underground di vicolo Cassini a Macerata. Dal 1994 al 1999 è stato vicepresidente e poi segretario generale dell’Associazione Sferisterio. Assessore ai Beni culturali della Provincia di Macerata dal 1999 al 2004, oggi è presidente della Fondazione Orchestra Regionale delle Marche. Vincitore nel ‘67 di un premio letterario, nel 1998 ha pubblicato il libro di memoria civile “Il mondo sottosopra”. Ha poi pubblicato tre romanzi gialli che sono anche una dichiarazione d’amore per la sua terra e che hanno tutti come protagonista l’avvocato Marco Luciani: “La clessidra del tempo fermo”, “Come il colore degli occhi”, “Il frullo del tordo”. È autore anche del romanzo “Carbonari a Macerata”, in cui la fantasia s’intreccia all’episodio storico dei moti carbonari di Macerata del 1817.

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